Renzi a Tunisi.

renzi_campRenzi a Tunisi: il significato di una scelta.
Tunisi, 25 Febbraio 2014.

L’ha annunciato lui stesso, durante la replica al voto di fiducia alla camera. E lo ha fatto premettendo un ricordo di Giorgio La Pira, suo predecessore a Firenze, del quale ha ricordato la grandezza e l’eccellenza del pensiero. E non a caso. La Pira infatti fu – e lo fu pienamente –  sindaco a Firenze dopo essere stato padre costituente. E fu uno dei grandi protagonisti, da sindaco di Firenze prima e da deputato poi, della promozione tanto del dialogo fra i due colossi dell’epoca, protagonisti di quella che fu definita guerra fredda, quanto di quei “Colloqui Mediterranei”, che ebbero un ruolo straordinario nella normalizzazione dei rapporti con i paesi nordafricani dopo la fine del colonialismo francese.

Matteo Renzi, introducendo in questo modo il suo viaggio a Tunisi, prima visita istituzionale da Presidente del Consiglio dei Ministri, dimostra di avere perfetta coscienza dell’importanza che l’Italia può avere nell’evoluzione dei rapporti con il Nordafrica dialogando con i protagonisti della transizione democratica in questo Paese alla vigilia delle prime elezioni politiche libere e democratiche. Ad accompagnare Matteo Renzi sarà Federica Mogherini, ministro degli affari esteri.

La visita, annunciata oggi per la prossima settimana in una data da precisare, impegnerà soprattutto, e sotto tutti i punti di vista, il nuovo Ambasciatore d’Italia a Tunisi Raimondo De Cardona il quale, peraltro, ha dimostrato, in questo pur breve periodo trascorso dal suo insediamento, di avere grande finezza e sensibilità nella tessitura dei rapporti fra due paesi che, per diversi motivi, stanno affrontando un delicatissimo momento della loro storia civile, politica e istituzionale. Il caso vuole che proprio qualche giorno fa, l’on. Riccardo Migliori, past president dell’Assemblea Parlamentare OSCE PA (presidente del gruppo dei trenta deputati OSCE osservatori e certificatori della regolarità del voto per l’elezione dell’Assemblea Costituente svoltesi il 23 ottobre del 2011), sia arrivato a Tunisi per incontrare i deputati della Commissione per le Elezioni dell’Assemblea Costituente stessa con i quali ha avuto un lungo colloquio sul tema delle modalità del voto, con particolare attenzione alle soluzioni possibili per i disabili e per gli analfabeti. Migliori è stato invitato a recarsi di nuovo a Tunisi per un incontro con i membri della Commissione Finanze dell’ANC focalizzato sulle modalità di finanziamento della campagna elettorale. Una coincidenza che certamente permetterà al Presidente Renzi di trovare un clima già fortemente, e positivamente, predisposto ad affrontare il tema della cooperazione fra le istituzioni italiane e tunisine.

Sarà, dunque, un momento importante, dal quale potranno partire iniziative decisive per lo sviluppo di rapporti essenziali nella definizione e nell’affermazione, auspicabile, di un ruolo di primo piano di due paesi ai quali la geopolitica ha affidato la governance naturale dello spazio euromediterraneo.

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