In Toscana esiste un sistema istituzionale e culturale che comanda, copre e protegge abomini. Morto un Profeta se ne farà un altro.

vicchio_casapound_protestasE’ stato accertato che nella Comunità del Forteto venivano sistematicamente violati i diritti umani dei minori nei confronti dei quali si compivano anche abusi sessuali di vario genere. 

La Comunità del Forteto è situata nel territorio del Comune di Borgo San Lorenzo, in Toscana.

Dalla relazione della commissione regionale d’inchiesta istituita per far luce sulla vicenda si apprende che alla cooperativa agricola della Comunità del Forteto, dal 1997 al 2010 sono arrivati 1.203.597,63 euro e alla fondazione 51.386,04 euro.

Il Tribunale dei Minori di Firenze affidava i minori a questa Comunità.

Sarebbe logico aspettarsi che la Regione Toscana, il Comune di Borgo San Lorenzo e lo stesso Tribunale dei minori di Firenze siano commissariati, vista l’enorme gravità dei fatti che sono emersi, soprattutto a seguito delle testimonianze delle vittime.

Leggo nell’articolo citato:

Nel 1979, per la prima volta, la magistratura prese in esame il Forteto. Se ne occupò l’attuale Presidente del Movimento per la Vita, Carlo Casini. Fiesoli (Rodolfo Fiesoli, detto “Il profeta”, era il capo della Comunità del Forteto) fu arrestato e condannato per corruzione di minori. “La stessa sera del 1979 in cui lasciò il carcere dopo il primo arresto  -racconta Filippi (Stefano Filippi è autore di una serie di articoli pubblicati da “Il Giornale” su questa vicenda)- ottenne in affido un bimbo down dal Tribunale dei minori di Firenze.
Non è una cupola di pochi potenti ad aver coperto gli abomini del Forteto, ma il sistema istituzionale e culturale che comanda in Toscana: soltanto così si spiega perché questo scandalo sia stato tacitato per decenni”.

Ma non viene commissariato un bel niente. Anzi: il Tribunale, al processo che si aprirà il quattro ottobre prossimo, ha accettato la richiesta di costituzione in parte civile del Comune di Borgo San Lorenzo e della Regione Toscana.

C’è da aspettarsi, dunque, che lo stesso “sistema istituzionale e culturale che comanda in Toscana”  che ha fatto si che questo scandalo fosse stato tacitato per decenni, troverà il suo capro espiatorio.

Altro giro altra corsa. Morto un Profeta se ne farà un altro.


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3 pensieri su “In Toscana esiste un sistema istituzionale e culturale che comanda, copre e protegge abomini. Morto un Profeta se ne farà un altro.

  1. Mamma miaaaa!!! Che notizie! Ho seguito la nascita del Forteto negli anni settanta. Tutto partì da un gruppo della chiesa della Querce di cui faceva parte una mia amica. il Fiesoli era un guru… Poi ho seguito passo passo la crescita di questa ‘comune’ che evolveva positivamente sia nel campo agricolo che sociale. Ma si cominciò a sospettare qualcosa quando dei conoscenti, che avevano i figli nel gruppo del Forteto ( i Sigri Bocchino…tanto per non far nomi!) cominciarono a lamentarsi per la richiesta di eredità anticipata e per l’impossibilitå di rapporti normali con figlia e nipoti. La rottura poi è stata tale che la figlia, quando il padre è morto, non ha partecipato neppure al funerale! Sicuramente la ‘struttura’ aveva delle regole precise!! Sepolcri imbiancati! Bacioni Giacomo. Paola

    Inviato da Paola

    1. Carissima Paola, anche questa vicenda, come quella dei Celestini, conclusasi con l’intervento (tardivo e forzatissimo) della magistratura nel 1966, mette in evidenza come in Toscana, e in particolar modo a Prato, sia diffuso il costume inveterato il dar vita a cricche, cosche e conventicole supportate da una diffusa cultura, le cui basi sono saldamente appoggiate sull’ignoranza, dalle quali hanno origine esperienze e vicende che hanno dell’incredibile.
      Le responsabilità delle istituzioni in questi casi sono evidentissime. Ma quello che colpisce maggiormente è la loro (parlo delle istituzioni come Comuni, Province, Regione, Prefetture, Tribunali etc.) indolenza nel prendere in mano le redini della situazione ed esercitare in modo serio i poteri che hanno per prevenire e per reprimere questi abominii.
      Se è vero, come è vero, che lungaggini e disimpegno sono ormai nel DNA delle nostre istituzioni, resta da capire se questo apparente immobilismo non dipenda tanto da tutto ciò quanto, piuttosto, da una volontà precisa di coprire e proteggere le cosche, cricche e combriccole che sono alla testa di queste attività criminali.
      La politica dei partiti è diventata una brutta bestia che si alimenta abitualmente di voti di scambio e, come una piovra, ha ramificazioni in tutti i rami istituzionali, compresi quelli a cui compete, o competerebbe, l’onere della viogilanza.
      In altre parole, sembra di essere di fronte ad un vero e proprio “sistema” che, negli anni, è andato sempre più espandendosi fino a dominare tutta la scena sociale della nostra regione.
      Per questo ritengo sempre più urgente un commissariamento degli enti che avrebbero avuto, nella vicenda del Forteto, il compito istituzionale di vigilare e che, evidentemento, per un motivo o per l’altro, hanno preferito tenere gli occhi chiusi.

  2. Cari amici, tanto per informarvi che qualcuno sta lottando per la sopravvivenza del nostro Ambiente……per la N O S T R A ARIA! ACQUA! TERRA! . Non fate finta di non sapere ! Non delegate! Anche una piccola azione di partecipazione e solidarietà alle lotte aiuterà la nostra azione comune. Questa NON E’ una lotta di destra o di sinistra….l’AMBIENTE E’ LA NOSTRA CASA COMUNE : non lasciamocelo scippare dagli opportunisti di turno!!!! Fate attenzione alle scelte politiche, agli accordi con le multinazionali, a tutte i patti scellerati che, dietro allo zuccherino della pecunia, potrebbero nascondere insidie da manuale epidemiologico! Interessatevi direttamente o attraverso i gruppi specifici degli eventi: geotermia, inceneritori, scarichi a mare e nei fiumi, amianto, mercurio….. NON DELEGATE NIENTE!! E dite la vostra come potete! Non è perdita di tempo ma semmai è il più bel regalo alle generazioni future.
    Paola

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