Le Icone: una forma di “scrittura” molto speciale.

Icona è un termine che deriva dalla lingua greca antica e significa “immagine”. Nel medioevo e nel rinascimento l’uso delle immagini era essenziale non solo e non tanto per il significato ed il valore artistico, quanto per la funzione che le immagini avevano nella comunicazione. La società non era alfabetizzata se non in una minuscola parte e i mezzi di comunicazione sociale erano soprattutto due: la predicazione (che fino alla nascita dell’Ordine dei Predicatori, i Domenicani, era riservata ai soli vescovi) e le arti visive, in particolare la pittura, che nell’affresco trovava la sua espressione didattica più popolare ed importante.  Gli affreschi di Giotto nella Basilica Superiore di Assisi e, in epoca successiva, quelli di Michelangelo nella Cappella Sistina in Vaticano rappresentano l’eccellenza di questa “funzione didattica”: popolare e di immediata comprensione i primi e decisamente più teologico-filosofica i secondi, entrambi universalmente riconosciuti come capolavori assoluti nella storia dell’arte di tutti i tempi.
L’icona, a differenza dell’affresco che, in generale, introduce alla lettura di grandi temi proponendo una sceneggiatura ricca nei dettagli e nell’ambientazione, sia che si tratti di un interno, di un arredo urbano o di un paesaggio, si concentra sul  soggetto, limitando il più possibile ogni altro elemento che potrebbe distrarre il lettore dalla meditazione.
Si parla, infatti, di “scrittura”, anziché di “pittura”, delle icone volendo accentuarne la funzione, che è quella di  sostenere il pensiero del lettore nell’atto della meditazione, che è quello che esprime al massimo le potenzialità del pensiero stesso, elevandolo a pura contemplazione. Altra caratteristica dell’Icona è quella di riproporre costantemente la medesima immagine ripetendone le caratteristiche sin nei minimi dettagli. Un’opera che potrebbe esser definita superficialmente dunque più da “copisti” che da “artisti”. In realtà ogni “copia” prevede ed implica un percorso spirituale che lo scrittore di icone deve compiere nell’affrontare l’opera. L’Icona nasce necessariamente da questo percorso. Avviene così che ogni Icona reca con sé la traccia, ancorché appena percettebile tanto è lieve, del percorso spirituale del suo scrittore. Una leggera sfumatura del colore che ne accentua un dettaglio, un tratto meno forte nel delineare la forma di un particolare, una luce più o meno intensa: questi, ed altri, elementi costituiscono la “firma” di ogni singola “scrittura”.

Vi propongo, di seguito, una serie di Icone realizzate dalle Suore Francescane della Comunità Adveniat in Assisi.

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