Les liens dangereux della strana (?) coppia. Mutande di ferro!

Cosa avranno mai avuto di tanto interessante da fare Silvio Berlusconi e Béji Caïd Essebsi con i potenti del Qatar?

Ah saperlo!

Ma, se saperlo con certezza è impossibile, non è, invece difficile indovinarci.

Perché mai come in questo caso è preziosa la massima andreottiana, secondo la quale a pensar male si fa peccato ma il più delle volte ci s’indovina.
Intanto cominciamo a prendere in considerazione i tratti comuni dei due arzilli protagonisti questa tuttaltro che strana coppia:

  • Entrambi sono ex premier saltati nello stesso periodo. Berlusconi in Italia,  Essebsi in Tunisia.
  • Entrambi, tutto sommato, non se la passavano male con il dittatore Ben Alì.
  • Entrambi sono piuttosto attempatelli (ottantasette anni Essebsi, settantasei Berlusconi).
  • Entrambi hanno non piccoli e non trascurabili interessi in Tunisia.
  • Entrambi hanno qualche scheletruccio nell’armadio. Piccolezze, intendiamoci, roba da poco: torture il tunisino, qualche marachella di vario genere l’italiano.
  • Entrambi si mostrano piuttosto disinvolti nei rapporti con la morale, in particolare quella religiosa, riassumibile nella massima del Giusti: “rispetta l’ateo ma liscia il prete” (o l’imam o tutti e due…)

Insomma due personcine proprio ammodo che, nell’incontrarsi, mettono in pratica il santo principio secondo il quale è cosa buona e giusta cercare quello che unisce e dimenticare quello che divide.
Soprattutto quando quello che unisce ha a che fare con il prodotto d’eccellenza del Qatar: i quattrini.

Nota a margine: l’accaliffato Essebsi, di ritorno, ha fondato subito un nuovo partito. Ohibò!
E il Silvietto nazionale, che avrà fatto? Avrà dato inizio a un nuovissimo Burlesque-Bunga-Bunga mozzafiato alla danza del ventre? Mistero…

Ecco. Ci bastano e ci avanzano questi elementi per farsi un’idea di ciò che ha convinto i due baldi vecchietti a sedersi come bravi fratellini, l’uno accanto all’altro, di fronte all’illuminante ospite.

Bastano e avanzano per prendere una precauzione quando ce li trovassimo prossimi a superare la distanza di sicurezza: mutande di ferro.

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