Perché ai nostalgici della dittatura non piace la nuova Tunisia.

Perché ai nostalgici della dittatura non piace la nuova Tunisia.

Tunisi, 26 Marzo 2012

“La religione deve unire il popolo, e non provocare divisioni”.  Con queste parole, che sono state la premessa per affermare che l’articolo 1 della vecchia costituzione (dove si sostiene, sostanzialmente, la neutralità dello stato in materia di religione) non è in discussione, Rashid Ghannouchi ha ribadito, per l’ennesima volta, nel corso della conferenza stampa tenutasi oggi presso la sede di Nahdha, la posizione ufficiale del partito che guida la coalizione del governo Jebali, formatosi a seguito del risultato delle prime libere elezioni in un paese che, dopo settantacinque anni di colonialismo francese e cinquantacinque dominati dalle figure di due dittatori, vive per la prima volta quel mix di gioia e dolori, ansia e speranza, dubbi e certezze, che si chiama “democrazia”. (…)
Leggi il seguito su Il Sussidiario.

Annunci

Un pensiero su “Perché ai nostalgici della dittatura non piace la nuova Tunisia.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...